🔥 Napoli spreca un’occasione d’oro: beffa a Copenaghen e tutto rimandato al Maradona contro il Chelsea
La serata del 20 gennaio 2026 in Champions League ha lasciato un sapore amaro ai tifosi del Napoli. Gli azzurri, in trasferta contro il Copenaghen, sembravano aver messo in cassaforte una vittoria fondamentale per la qualificazione alla fase a eliminazione diretta, ma alla fine sono tornati in Italia con un pareggio che comincia a pesare più di quanto meritasse.
Il Napoli ha dominato buona parte della gara, prendendo il vantaggio al 39′ grazie a un colpo di testa vincente di Scott McTominay e mantenendo il controllo nonostante l’espulsione di un giocatore del Copenaghen già nella prima mezz’ora. La superiorità numerica per oltre un’ora di gioco avrebbe dovuto spianare la strada ai tre punti, ma così non è stato.
Nella ripresa, un momento chiave ha cambiato la partita: un fallo di Buongiorno in area ha procurato un calcio di rigore ai danesi. Milinković-Savić ha neutralizzato il primo tentativo, ma sulla ribattuta Jordan Larsson è stato il più lesto ad appoggiare in rete il gol del pareggio.
Nonostante diverse occasioni create e una netta predominanza nel gioco, il Napoli non è riuscito a chiudere il match. Il risultato finale di 1-1 rende la qualificazione ancora incerta e complica i piani degli azzurri nella corsa alla fase a eliminazione diretta.
📊 Il quadro Champions
Con questo pareggio, il Napoli sale a 8 punti nel girone, ma la matematica qualificazione non è ancora in cassaforte. L’ultimo turno sarà decisivo: al Maradona il 28 gennaio gli uomini di Conte sono chiamati a una vera e propria impresa contro un Chelsea motivato e in forma, in un confronto che vale molto più di tre punti. Scongiurare ansie e tensioni fin da subito sarà fondamentale per approcciare la sfida con la giusta mentalità.
Sarà il Maradona a dare la risposta definitiva: i tifosi sperano che la squadra sappia reagire a questa battuta d’arresto, trasformando la delusione in energia positiva e ottenendo quella vittoria che non solo regala tre punti, ma tranquillità e prospettiva per il futuro europeo.